2 SCANZOROSCIATE

Il CCRR di Scanzorosciate e il Geocaching
Dal progetto M’appare Scanzo al sentiero sicuro

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR) di Scanzorosciate, dopo aver lavorato alla realizzazione di un gioco inclusivo al parco Primavera, il Brucofono, installato nel maggio 2018, ha portato avanti, sotto la guida della nostra associazione, il tema del gioco partecipato come strumento di attivazione e di valorizzazione del territorio. Si è parlato, in questi anni, di giochi di strada e da cortile, del concetto di sentiero sicuro destinato in particolare a bambini e ragazzi, e di Geocaching come strumento per stimolare la ricerca e l’interesse verso alcuni luoghi del territorio ritenuti interessanti. Dopo un percorso che ha preso in esame otto luoghi del territorio potenzialmente interessanti (progetto M’appare Scanzo), quest’anno si è scelto di installare ufficialmente una cache in una delle piazze del paese toccata dal tracciato a cui il CCRR si è dedicato, il tratto di strada compreso tra via degli Orti (scuola secondaria di primo grado) – dove si potranno trovare a breve a terra giochi dipinti da un writer (Wiz Art) e progettati dal CCRR in dialogo con l’artista – e via Calvi, fino al Polo dell’Infanzia, che il CCRR ha individuato negli anni scorsi come luogo di “cura”.

I lavori di street art a terra, così come la cache installata, sono un modo, per prendersi cura del territorio facendolo conoscere o percorrere con rinnovata curiosità per il territorio, i suoi luoghi e la sua storia.

La cache di Rosciate si trova in una piazza che porta il nome di un illustre personaggio: Alberico da Rosciate, importante giurista, letterato e diplomatico vissuto tra la fine del XIII e la prima metà del XIV secolo e nato proprio a Rosciate.

Dalla piazza intitolata al suo nome, dopo aver trovato la cache, potete imboccare via Epis o via Calvi. A partire da settembre 2022 troverete giochi e scritte a terra con cui continuare a giocare ed esplorare. Lasciamo in dono due foto del 1979 che raccontano l’aspetto della piazza qualche anno fa. Le foto sono tratte dal sito Storylab www.storylab.it, un esempio di come la storia si costruisca insieme…